Archive for Marzo, 2008

kayak 12a uscita: Nido di Cigni

domenica, 30 Marzo, 2008

Menaggio, domenica 30 marzo 2008 scritto dopo10 giorni … ah il tempo…

kayak 12a_uscita
Nido di Cigni (e l’airone nel tramonto)

Una di quelle giornate un po’ loffie, volevo già uscire al mattino ma tra il grigiore del cielo ed il sonno primaverile che predice l’arrivo del mese di aprile, mi ero girato dalla parte opposta del cuscino e ho atteso un tempo migliore per sollevare il mio corpo stanco dal giaciglio del guerriero.
Si va beh…. un po’ di romantica enfatizzaione.
Dopo pranzo nonostante il tempo non fosse eccezionale ho preso la mia canoa ancora in riserva ed armato del mio 200-400 mm sono entrato in acqua (al laghetto del Piano) più o meno alle 14,30 del primo giorno con l’ora legale. Il giorno prima avevo rivisto la poiana nel cielo sopra l’osservatorio e speravo di incontrarla magari mentre pescava sul pelo dell’acqua; invece l’incontro si è verificato ma purtroppo senza una potenziale inquadratura. Dopo un’oretta scarsa, mentre percorrevo il lato sud del promontorio la divina era lì che appollaiata su un ramo pennichellava insieme a due corvi in quella che probabilmente era anche per lei …. (altro…)

i nibbi-l’arrivo

mercoledì, 26 Marzo, 2008

Menaggio, mercoledì 26 marzo 2008 h 17 ca

i nibbi-l’arrivo

Un incontro casuale purtroppo senza avere il tempo di farsi portare la fotocamera.
Energia, palpabile, quella che ho respirato.
Indaffarato nel riporre una borsa sul furgone, dopo la merenda ed un saluto alla mia famiglia, l’occhio si è spostato quasi richiamato da una forza, verso l’alto, sopra le ragionerie* (Menaggio); lo spettacolo era lì come una coreografia ben realizzata apposta per me o per chi poteva cogliere la magia di 2-4-8-16 ali plananti sulle correnti ascensionali di questo pomeriggio primaverile che agli occhi dei più è uguale a tanti altri. E altri sono invece i nibbi che da 2 esemplari a 50 metri sopra diventano sorprendentemente 4 con altri a 100 metri sopra; un sibilo, un richiamo, in un attimo 7- forse 8 o forse più, l’emozione è forte che non riesco a contarli tutti, la rabbia per non avere la fotocamera con me sale. Inutile seguirli, inutile recuperare la macchina fotografica, dopo alcuni volteggi lo stormo di divide. Ognuno vola a coppie verso sud del paese tra Casate e la Crocetta, a ovest nell’entroterra della Val Menaggio, sui picchi e bricchi chissà in quale roccia di questi luoghi.
Era l’arrivo dei nibbi bruni che ogni anno passano l’estate in questa terra dove nidificano e ripartono poi verso ottobre. Di nibbi ne ho visti e fotografati ma non gli avevo mai visti in stormo così tanti insieme. Non avevo mai assistito all’arrivo, ai saluti di separazione prima delle destinazioni delle coppie. Grande!

*istituto Vanoni, scuole superiori

© Giovanni Salici
All right reserved

il ritorno (il nibbio bruno, la poiana, la rondine)

martedì, 25 Marzo, 2008

Menaggio, martedì 25 marzo 2008 h 14,30

il ritorno
(il nibbio bruno, la poiana, la rondine)

Ieri mattina scendendo dai monti di Rezzonico dopo un fallimentare escursione scialpinistica, era lì nei cieli della Terra di Mir, inaspettato incontro alle 11,30 della mattina, bruno come il suo nome, inconfondibile come la coda, il primo nibbio dell’anno.
Nel pomeriggio freddo e ventoso di una pasquetta insolitamente bassa, anche la riserva del Lago del Piano non ha dato forti emozioni, se non al tramonto, quando intorno alle 17,52 sopra di me, sopra una radura mai percorsa prima, tra una frasca di faggio ed una cima di abete, eccola volteggiare in cerca di una preda, la prima poiana della stagione, col suo piumaggio marrone chiazzato.
Ed oggi in perfetto orario come lo scorso anno alle 14,30 del 25 di marzo, stavolta nel cielo sopra la fontanella del lungo lago eccola, la prima rondine che… non fa primavera, come dice il proverbio, e conferma il freddo di oggi, di ieri, la nevicata dell’altro ieri, Pasqua.

Bentornati

© Giovanni Salici
All right reserved

kayak 11a uscita: l’odore del canneto

martedì, 18 Marzo, 2008

Menaggio, martedì 18 marzo 2008 h 9 ca in acqua scritto dopo quasi un mese sob

kayak11a_uscita
l’odore del canneto

Il cielo è terso stamani e ho voglia di respirare quell’aria che in alcuni meandri della Riserva del lago del Piano ti avvolge attirandoti come un nettare dolce attira un’ape in un giorno di primavera.
Avete mai avuto la fortuna di respirare il canneto?
Dovete essere fortunati, predisposti al “dialogo” con la Madre; (ammesso di sentirlo) per i più probabilmente è solo un odore, forse anche lievemente acido, un misto tra essenze puramente selvaggie, odori naturali, escrementi e sentori di piume mosse dal vento, per me è un profumo preciso, piacevole e intenso che mi fa sentire parte di quell’ambiente fantasticamente unico e isolato che è il fragmiteto.
Lo percorro avanti e indietro (il canneto), sono dentro di lui, sono nel suo respiro, nel lieve e silenzioso respiro di un germano, nello sguardo immobile di una folaga a cui passo accanto, nel volo improvviso di un ardeide. (altro…)

la danza degli svassi

lunedì, 3 Marzo, 2008

Menaggio, lunedì 03 marzo 2008 scritto dopo una settimana h 11 ca

la danza degli svassi

Il giorno dopo la pulizia del laghetto del Piano col kayak tornai alla riserva di buon’ora, beh, non proprio prestissimo ma intorno alle 8,30 della mattina ero già alla Casetta. Intendevo fotografare gli svassi nella loro parata nuziale. Vincenzo il guardia parco mi aveva detto il giorno prima che una coppia proprio davanti alla casetta spesso durante la giornata si “esibiva” nella danza. Purtroppo però quella mattina non si vedeva la coppia li davanti quindi decisi di penetrare nel canneto ovest proprio vicino e percorrendo i sentieri degli ungulati che lo attraversano giungere sino al promontorio. In qualche cosa mi sarei imbattuto, magari avrei sorpreso il tarabuso nell’interno del canneto, oppure il volo di qualche germano da un’angolazione suggestiva, o una piccola cannaiola o chissà cosa. In realtà la mattinata si stava dimostrando noiosa, purché sempre rilassante dato il luogo, ma a parte un gruppo di alberi nel fragmiteto*, dei rami di salice riflessi in una pozza e qualche folaga non troppo vicina, nulla.
Passeggio sul promontorio Brione, sulla riva, vi sono degli svassi e mi apposto, non molto convinto, nell’attesa (altro…)