Manifestazione SOS ospedale Menaggio è lo slogan della manifestazione del 15 aprile 2023. Nell’articolo parliamo anche di sanità in Lombardia ed a livello nazionale.
l’articolo inizia dopo la foto ☟
photo © Giovanni Salici-AGSphotoagency.eu
All right reserved – Tutti i diritti sono dell’autore
Ospedale di Comunità e Casa di Comunità, 17 dicembre 2022 PGS20221217_0044
richieste di immagini ed acquisto sia per pubblicazioni che per privati ad Archivio Fotografico Giovanni Salici
SOS ospedale Menaggio
e la Sanità pubblica
Menaggio, mercoledì 12 aprile 2023
L’ospedale generale di zona di Menaggio, a fine scorso anno “declassato” a Casa di Comunità e parzialmente Ospedale di Comunità (due trovate di Regione Lombardia per continuare in un processo di demolizione di Sanità pubblica – ndr), perennemente in “crisi essenziale” sta traversando l’ennesima crisi reale. Dopo la chiusura di molti reparti, un funzionamento non completo del Pronto Soccorso, fughe più o meno agevolate di personale (nel corso di decenni ad ancor più nell’attuale), è ora, di nuovo, in difficoltà per carenza di personale.
Diciamolo, stiamo parlando dell’ospedale centro lariano, ma potremmo parlare pure di altri ospedali già passati per questi problemi e già chiusi (o “riqualificati” con nuovi obiettivi) come quello di Morbegno in Valtellina, così come altri in tutta la Lombardia.
l’articolo prosegue dopo il promo ☟
Non mancano gli strumenti ed attrezzature! Acquistati spesso anche con generose e complesse raccolte fondi di privati cittadini (anche questa una anomalia non indifferente in una Sanità pubblica già coperta dalla tasse – in teoria): Tac, Risonanza Magnetica, Mammografia…. ci sono. Ma come spesso è accaduto nel passato, dopo averli finalmente acquisiti manca il personale preparato (in tempo) per usarli.
Ma come già scritto sopra, si sta facendo di tutto a livello politico per accompagnare una “transizione” sanitaria da pubblica a privata. Basti vedere, sempre nel corso dei decenni, ospedali anche vicini, non pubblici ma convenzionati, non solo non hanno sofferto crisi, ma anzi, han goduto di una notevole progressione di servizi ed ampliamento di superficie. Come da copione, nel “periodo Covid” ben remunerati per pazienti di quel tipo (di conseguenza – leggimi tra le righe – pien di quei pazienti).
il personale medico e sanitario in genere?
Il problema del personale sanitario riguarda anche tutte le altre regioni. Spesso non è più assunto direttamente dalla Azienda di riferimento con cui dovrà svolgere l’attività, ma attraverso cooperative. Spesso, l’Azienda, paga di più rispetto ad una normalissima assunzione. In recenti casi (a livello nazionale) sono emerse situazioni nelle quali un medico (o meglio medico e cooperativa) percepiva compensi per un solo turno sino a 1000 euro.
Sebbene poi vi siano cooperative attente e professionali, non bisogna certo generalizzare, ve ne sono alcune che all’opposto, sfruttando forse le pieghe (o le piaghe) di leggi non perfette, non controllano i requisiti dei sanitari, così che è capitato, in Liguria pochi mesi fa, che in un Pronto Soccorso fosse stata di turno una dottoressa che normalmente si occupava di “medicina Estetica”. Certo era una mendico, lo è, ma forse non troppo preparata per affrontare un PS, da sola. Risultato: arrivo di paziente, paziente morto, indagini della Procura.
E se la “pandeminchia” (passatemelo) ha evidenziato una serie di problemi immensi della Sanità, con tante belle promesse poltiche di quel periodo (e qualche pratica assurda ed inutile vedi la terapia intensiva in Fiera Milano), non sono (ma che sorpresa) seguiti i fatti.
Così, soldi per la Sanità pubblica (così come per altri settori: scuola, sociale, lavoro…) non ce ne sono mai, ma per mandare armi ad uno squilibrato mentale gestito da altri disturbati psicopatici, si trovano.
l’articolo prosegue dopo lo spazio evidenziato
ed il popolo che può fare?
In ogni caso, da questa situazione italiana, come ho già scritto o più volte detto, non se ne esce se i cittadini restano a casa, a scrivere sui social. L’esempio di questi giorni del popolo francese (per le pensioni) o dei contadini ed allevatori olandesi (per le loro terre e attività) già da mesi, quasi mai citate sulla stampa blasonata, dovrebbe farci capire che non possiamo cavarcela stando inermi o stando solo a brontolare al bar o in coda per la spesa.
Le manifestazioni forse si dirà che non servono molto, in parte c’è del vero, ma quando le dimostranze e le proteste non sono gocce sparse in un decennio (o in un anno) ma sono continuative, forse tanto inutili non sono.
SOS ospedale Menaggio
in piazza il 15 aprile 2023

in piazza ill 15 aprile 2023
Potrebbe essere inutile o utile, questo dipenderà (non solo ma) anche dalla partecipazione e dalla costanza a seguire con altre dimostranze.
I cittadini devono capire che bisogna lottare, perchè questo è un periodo non solo difficile, ma che farà da spartiacque tra un passato ed un futuro, che potrà essere difficile oppure invivibile. Con molta lotta e perseveranza potrebbe aprirsi anche in’altra ipotesi, quella di un nuovo modo di essere, più umano. Certo però, abbandonando google e dintorni e riappropiandoci della materia, del territorio, delle cose, soprattutto dei diritti fondamentali (sempre più spesso calpestati proprio col benestare dei cittadino stessi) al di sopra di ogni cosa.
Sabato c’è un modo per ripartire?
GiovanniSaliciNews-NotizietraleRive
© Giovanni Salici
All rights reserved
Tutti i diritti sono dell’autore
leggi anche gli ultimi articoli pubblicati su GSnews
ci trovi anche sul nostro canale YouTube
canale Telegram GSnewsNTLR
Se ti va sostieni l’informazione libera
di notizieTraLeRIVE GSnews
sopratutto in questo momento difficile con una
donazione a tuo piacere tramite pulsante sottostante.
Te ne siamo davvero grati!