Cervo sul lungolago di Menaggio

Cervo sul lungolago di Menaggio

Menaggio, lunedì 05 ottobre 2015
Non è stata una bella esperienza quella di un giovane maschio (un fusone) di Cervo (Cervus elaphus) che oggi nel tardo pomeriggio, tra lo stupore di molta gente, stremato, ha tentato in qualche modo di “approdare” sulla riva del paese centro lariano, senza però trovare una spiaggia e fermandosi in poco più di mezzo metro d’acqua, contro il muro di sostengo del lungolago nord; ovvero sotto il monumento ai Marinai d’Italia.

Non è proprio chiara la provenienza dell’animale. Qualche residente lo ha indicato pochi giorni fa nella zona più collinare del paese (Sonenga), altri han dichiarato di averlo visto buttarsi nel Lario a Griante poche ore prima. Altri ancora che l’hanno visto arrivare da Varenna o comunque dalle acque più distanti.
E’ quindi probabile che l’animale, di circa un anno, coi tipici palchi a stelo di quell’età (fusi) possa aver tentato una sorta di traversata, forse spinto al di fuori dal “proprio” territorio da qualche altro maschio più vigoroso (visto il periodo che vede i cervi maschi in forte competizione per l’accoppiamento con le femmine), oppure alla ricerca di quel qualcosa che qui non aveva trovato.
Resta il fatto che ad un certo punto, vuoi per l’inesperienza, vuoi perché disturbato da qualcosa, oppure resosi conto della sua impossibilità alla traversata, potrebbe aver cambiato idea e deciso di tornare verso la sponda ovest del Lago di Como.

Immagini relative al giovane Cervo maschio nel lago sul lungolago di Menaggio, lunedì 05 ottobre 2015
photo © GiovanniSalici.com

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Il Cervo era stremato, visibilmente sporco di sangue sul palco per aver urtato più volte contro il muraglione (durante il sopraggiungere di alcune modeste onde).
Certamente spaventato inizialmente anche dalla calca di persone è rimasto per oltre 1 ora in ammollo prima che i soccorsi dei Vigili del Fuoco in primis e della Polizia Provinciale in seguito, sul posto, decidessero e si organizzassero in un tentativo di recupero.

Forte è stato anche il rischio di ipotermia in quanto il Lario sta volgendo ad una temperatura più invernale e le giornate piovose dei giorni scorsi ne hanno ulteriormente abbassato i gradi; non dimentichiamo che un essere vivente in condizioni non ottimali, subisce maggiormente una disabilità in quel senso.

E’ sicuramente stato decisivo l’aiuto del pescatore professionista Luigi Tosi (figlio dello storico Giorgio Tosi scomparso nel 2014) che con la sua barca ha aiutato, sotto la direzione del personale gestione fauna selvatica, ha “invitare” l’ungulato a spostarsi verso la foce del fiume Senagra (o Sanagra) dove il servizio veterinario era pronto in caso di cedimento dell’animale.

Un’esperienza che speriamo il cervo possa ricordare e farne bagaglio per la sua vita, e magari un giorno, quando sarà lui un vigoroso maschio coronato, potrà in qualche modo “passare” al suo scudiero questo ricordo.

© Giovanni Salici
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