Posts Tagged ‘alba’

morte nella notte a Cremia

martedì, agosto 20th, 2013

morte nella notte a Cremia

Cremia, alba di martedì 20 agosto 2013
La galleria semi deserta poco prima delle 4 del mattino tra Dongo e Cremia, sulla SS 340 statale Regina; una giovane donna di Cremia la sta percorrendo, poco dopo l’imbocco sud, sulla sua Ford Focus nera, è sola a bordo, quando dopo circa 200 metri incrocia una Renault Scenic che proveniente in senso opposto (da Dongo) visibilmente e velocemente invade la corsia. Nonostante i tentativi di evitare l’impatto da parte della (altro…)

dall’alba al tramonto

martedì, marzo 8th, 2011

dall’alba al tramonto
al carnevale di Schignano

Schignano, martedì 08 marzo 2011
Si è concluso da poco il Carnevale di Schignano; la giornata più lunga, quella odierna, del martedì grasso, era iniziata per alcune maschere dei Bei già alle 4 del mattino girando per le vie del paese armati di lanterne e dei classici campanacci alla cinta con cui svegliare i paesani ancora nell’ultimo sonno.
Grande passione in questi “attori” di uno dei carnevali più belli del mondo, che sfidano il freddo del mattino danzando nelle ombre sino oltre il sorgere del sole. (altro…)

la magia della notte, l’alba dei Belli, Carnevale di Schignano 2009

mercoledì, febbraio 25th, 2009

la magia della notte, l’alba dei Belli, Carnevale di Schignano 2009

Schignano, 24 febbraio 2009
Si è concluso verso la mezzanotte il Carnevale di Schignano, col rogo del Carlisepp, bruciato dopo i festeggiamenti, dai coscritti diciottenni del luogo. La festosa scorreiria dei Bei è iniziata prima ancora dell’alba, quando circa venti “attori” divisi in due gruppi, hanno percorso dalle 4 alle 8, le vie del paese, svegliando gli abitanti col suono delle loro campane, oggetti spesso frutto di lavorazioni artigianali artistiche. 

I Bei la mattina del martedì grasso, armati di lanterne, abbandonano (quasi tutti) il classico Butasc (il pancione) per indossare abiti più “notturni” come frac o giacche di panno dal taglio lungo a coda. L’atmosfera è particolare, sembra di entrare in un mondo a parte, il suono delle campane poste alla vita, si miscela col freddo inverno e lo intiepidisce, penetra tra i muri di questi viottoli montani, che lo trattengono, ed anche dopo il passaggio delle maschere, le pareti illuminate dalle luci verdastre dei lampioni rilasciano il rumore divenuto melodia, per ore, per giorni. La notte che aspetta il mattino si riempie (altro…)