ancora fuoco ancora Lario Ovest

ancora fuoco ancora Lario Ovest

Menaggio, mercoledì 22 aprile 2015
Un nuovo incendio doloso dal primo pomeriggio di oggi sta interessando nuovamente le pendici del monte Bregagno, poco distante da Sant’Amate, sul versante di San Siro, visibile anche da Menaggio e tutto il centro lago. Il luogo è situato non lontano dal Monte Grona nel comune di Plesio, teatro di un incendio intenso le scorse settimane, durato oltre due giorni, che documentammo nell’articolo del primo aprile scorso .

Il Lago di Como in questa stagione del 2015 sta subendo molteplici attacchi di piromani.
Gli incendi sulle nostre Terre, benché in periodi di secco come questa primavera, non sono mai da ritenersi spontanei, nemmeno fossimo a luglio o agosto. L’autocombustione è un problema di altre latitudini, di altre terre.
Anche l’eventuale dolo “inconsapevole” dovuto all’ abbandono di mozziconi di sigaretta sono da ritenersi ininfluenti (benché civilmente condannabili per altri tipi di inquinamento e civiltà).
Quindi resta il dolo consapevole per questi fatti, che portano a danni enormi all’ambiente ed alla fauna, spesso rilevabili solo nel medio o lungo termine.
Molte sono le specie di uccelli che stanno già nidificando, che, contrariamente al pensiero comune, nidificano a terra. Per loro la riproduzione salta in questi casi. Capite bene che in situazioni di specie precarie, il salto di un anno di riproduzione, può rivelarsi estremamente critico.
Ma anche i piccoli mammiferi ed i rettili ancora poco reattivi ne pagano le conseguenze non potendo mettersi in salvo in breve tempo.

Ma per chi è più sensibile ai numeri, alle economie di mercato, sappia che i costi in termini economici degli interventi antincendio sono elevatissimi.
Un’ora di volo di elicottero varia a seconda del modello impiegato tra i 1000 e 3000 euro, un Canadair o i grandi elicotteri della protezione civile o Corpo Forestale dello Stato come l’ Erickson Air Crane S-64 Skycrane (impiegato sul Lario alcuni anni fa), hanno un costo orario di circa 10-15 mila euro. Oltretutto questi grandi mezzi sono poche unità (dato il loro prezzo d’acquisto) e dislocati in zone lontane dalle nostre. Arrivano dalla Sardegna, oppure dal Lazio, da Trapani, da Genova; a volte da altre zone dove preventivamente sono stati spostati in previsione delle stagioni secche.

Si richiede quindi un impegno civico a tutti, perché tutti subiamo questi costi. Impegno civico che si traduca in denunce, se si notano personaggi che appiccano il fuoco in foreste, a bordo dei laghi delle Riserve, lungo le sponde dei fiumi.
Il pericolo di questi incendi oltre che sulla fauna e la flora si allarga alle baite presenti in montagna, alle strutture di rifugio degli escursionisti o agli stessi, a danni di immagini oltre che ambientali relative al turismo.

Tenete gli occhi aperti e denunciate alle forze dell’ordine, segnalate tempestivamente comportamenti e presenze sospette.

Le pendici del monte Bregagno furono interessate da un altro grave incendio nell’aprile del 2011, qui troverete l’articolo con le immagini e l’intervento antincendio che ne seguì.

© Giovanni Salici
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