Abbattuto un lupo

Abbattuto un lupo

Canton Grigioni, giovedì 09 gennaio 2014
La tragica notizia arriva dalla vicina Svizzera, particolarmente da Coira. Già da novembre era stato avvistato nella Valle Tamina nel Sangallo, un branco di lupi composto da due genitori con sei cuccioli più altri due adulti.
La notizia aveva scatenato un po’ di insano e sconsiderato allarmismo tra gli abitanti della valle; alcuni di loro avevano rilasciato dichiarazioni al quotidiano “20 minuten” nelle quali si leggeva: “Abbiamo paura per i nostri bambini. I predatori si aggirano il mattino persino vicino alla scuola“.

Ricordiamo a chi legge che il lupo (Canis lupus, Linnaeus 1758), mammifero predatore presente anche in Italia, sull’Appennino, pur essendo un grande predatore carnivoro, convive da sempre con gli ambienti al confine con l’uomo e sue attività; è un animale da conoscere a fondo, da rispettare e non da temere.
I pastori appenninici lo sanno molto bene; convivono col lupo e lo temono solo in relazione ad eventuali loro (dei pastori) disattenzioni nel ricovero dei greggi a sera.
Infatti, il lupo, così come anche l’orso (altro carnivoro ma soprattutto erbivoro), temuti dall’uomo per ignoranza, in realtà non aggrediscono l’uomo (dal quale in realtà fuggono per ovvi motivi) a meno che si trovino in effettivo grave pericolo da questi determinato.

Nello specifico del caso Svizzero in questione, il problema nasce invece probabilmente dal fatto che, alcuni cervi in cerca di cibo in questo periodo gelido, si sono avvicinati alle case, seguiti dai lupi.
Questo però non deve, non doveva, non dovrà, allarmare ne gli abitanti di località coinvolte, ne gli animali domestici che, se tenuti nelle stalle o al chiuso, non corrono nessun pericolo.

Purtroppo però l’ignoranza umana (eufemismo per non usare termini più decisi da parte di chi scrive) deve sempre mettersi in evidenza nel peggiore dei modi.

E’ quindi successo che nei giorni scorsi è stato ritrovato un lupo abbattuto illegalmente da ignoti (ricordiamo che è un animale altamente protetto da leggi internazionali). Probabilmente si tratta di un esemplare nato nel 2013. Lo si legge in una nota della Polizia Cantonale che ha emesso una denuncia penale contro ignoti.

Oggi, 9 gennaio 2014, il Gruppo Lupo Svizzera, ha istituito una taglia di 10 mila franchi svizzeri per chiunque dia notizie relative ad identificare la o le persone che hanno sparato ed ucciso il giovane lupo. Metà di tale ricompensa è messa a disposizione dalla stessa associazione mentre l’altra metà è frutto di donazioni provenienti da privati.

© Giovanni Salici
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