Menaggio & Company:
dai “non fatti” alla “non certa” fusione

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incontro pubblico Amministrazione Menaggio 12 novembre 2013

Menaggio & Company: dai “non fatti” alla “non certa” fusione

Menaggio, sabato 16 novembre 2013
Si sono conclusi qualche giorno fa gli incontri che l’Amministrazione di Menaggio é solita tenere a fine anno, stavolta anticipata, forse, in previsione della campagna referendaria sulla fusione dei comuni.
Partecipazione scarsa del pubblico, a Menaggio la serata del 12 novembre svoltasi presso la nuova sala dell’edificio scolastico delle scuole primarie, da poco inaugurato, ha visto 30 persone che nel corso dello svolgimento sono diventate 40 (tenendo conto di una decina tra consiglieri di maggioranza e minoranza tra le sedie).
Più o meno il totale dei 4 incontri avvenuti anche nelle rispettive frazioni ha visto un centinaio di menaggini a fronte di 3182 abitanti censiti. Un vero disinteresse, o, semplicemente, i menaggini hanno compreso la scaletta che vede in questi “incontri” l’unico protagonista senza troppo “appello” il sindaco Bobba e l’amministrazione comunale in carica.
Assente il “Comitato del No!” (relativo alla fusione di Menaggio, Plesio, Grandola, Bene Lario) che ha rilasciato in seguito questa dichiarazione ufficiale che integralmente riportiamo: “le riunioni indette dall’ amministrazione comunale di Menaggio sono l’ennesimo racconto delle occasioni perse, e cosa bella, sempre per colpa di qualcun altro (il patto di stabilità, ecc), incapaci anche di assumersi le proprie responsabilità’ amministrative e politiche; quindi per sentire le solite fanfaronate senza capo ne coda, e dove, non e’ possibile un contraddittorio alla pari, non vale la pena andarci, e’ un posto dove doveva dire la sua l’opposizione, in quanto si parla di amministrazione e non della fusione; se sara’ possibile organizzare un incontro dove e’ garantito il ccntradditorio delle due posizioni – del Si e del No – sara’ bene accetto, ma per sentire la predica, se voglio, vado alla Santa Messa la domenica.”

Questa era la dichiarazione rilasciata da Giambattista Bordoli per il “Comitato del No alla Fusione”.

Il lungo discorso coadiuvato da una spartana presentazione delle cose “non fatte” é durata per due ore, tra mono toni vocali ed alcune “lusinghe” qua e là ai propri assessori, consiglieri, che non sono passate comunque inosservate come inopportune ai pochi partecipanti lasciando un po’ di disagio tra gli stessi.
Per il resto rimandiamo un più dettagliato elenco dei “non fatti” a fine articolo di modo tale che potrete leggerlo per scelta. Per ora ci limitiamo ad un più breve sunto.

Il sindaco Alberto Bobba ha sonstanzialmente fatto leva su una mancata spesa di 1.500.000 euro di avanzo (o disavanzo) di fine anno; che non si é potuto spendere essendo vincolati al Patto di Stabilità. Quindi subliminalmente, ma nemmeno tanto, il messaggio degli incontri é stato quello di auspicare la fusione per poter ucire dal patto di stabilità. Punto di vista ovviamente non condiviso della minoranza Lista Civica per Menaggio che nella persona del consigliere Massimo Pedrazzini ha sollevato la possibilità per legge di poter comunque uscire dal patto per un anno anche senza realizzare la fusione. Bobba non ci sta, cambiando il tono che si fa più vivace con disappunto ribatte “non é vero“.

Al termine della presentazione dei “non fatti” é stato per breve tempo occasione per il pubblico per alcune domande.

Il signor Clerici chiede prima notizie sul futuro del Lido giardino al quale Bobba risponde che si é ancora nella fase di altre indagini e che il Comune si costituirà parte civile nel caso sia necessario. L’aggiunta singolare é poi una frase del tipo: il lido giardino é una struttura che non produce guadagni …
Va da se (ndr) che alla luce di un pensiero simile ci si domanda come abbia potuto l’Amministrazione avere affittato la struttura a chi “voleva guadagnare”?
In ogni caso ci sono anche delle proposte che il sindaco Alberto Bobba suggerisce e sta vagliando, per esempio il coinvolgimento con l’associazione albergatori ai quali è stato già chiesto di mettere sul tavolo delle proposte alternative per il futuro.

Sempre Clerici a fine serata pone un quesito sull’ ex bocciodromo (ex disco ecstasy) ed anche qui la risposta suggerisce perplessità mista a ilarità.
Il sindaco ha spiegato prima che “purtroppo se abbattiamo il muro dell’ex bocciodromo posto sul fiume Senagra poi non si può più ricostruirlo” (se non a debita distanza per le leggi sulla stabilità idrogeologica ndr) ed aggiunge che, in ogni caso, si era ad un passo dalla realizzazione di un voluminoso ed ambito progetto che prevedeva la risistemazione di tutto l’impianto sportivo adiacente, ma, poco prima di iniziare i lavori, la ditta alla quale era stato affidato l’appalto, fu coinvolta in indagini giudiziarie in Sardegna.
La domanda sorge spontanea: anche stavolta?
E la mente va ad un passato prossimo, troppo prossimo e troppo ripetuto nel tempo; dopo la vicenda Nanch-ex Sapienza finita com’é finita, nel bel mezzo della vicenda Lido Giardino, abbiamo scampato una vicenda ex-bocciodromo, che poteva finire con un cantiere aperto e poi non terminato a causa di ulteriori problemi giudiziari degli attori coinvolti? Verrebbe da esclamare Gulp! Ma non è un fumetto.

Interviene anche il signor Benvenuto Manzoni che pone delle domande sulla fusione; il sindaco Bobba risponde prima che non é tema della serata, ma poi si lascia andare in una breve argomentazione di una decina di minuti, nella quale ne scaturisce una frase emblematica sull’argomento ovvero “ci sono più vantaggi che svantaggi”; allorché non possiamo esimerci (GSnews) dal cogliere questa sottigliezza e chiediamo al sindaco “siccome poco fa ha detto che ci sono più vantaggi che svantaggi (annuisce), può per favore dirci quali sono gli svantaggi?“; la risposta é un secco “non ce ne sono“. Quindi sottolineiamo che “poco prima nella frase inquisita aveva parlato di minori svantaggi e che quindi ve ne erano, in secondo luogo che in ogni cosa o situazione o progetto, sempre, vi sono vantaggi e svantaggi“; ma la risposta di nuovo é “non ce ne sono, io non ne vedo“.

Non possiamo a quel punto non sorridere un po’ amaramente pensando alla poco utilità della serata ed alla poca voglia di chiarezza su un argomento così importante, ma, forse, non era il tema dell’incontro pubblico.

Sempre riguardo alla fusione (possibile ma non certa, lo ribadiamo) dal pubblico la signorina Colombo pone un quesito che da giorni viene anche evidenziato dal “Comitato del no” ovvero il problema sulla gestione delle attuali SP (Menaggio-Plesio) che potrebbero dopo la fusine divenire delle strade comunali, con la conseguenza da non sottovalutare della manutenzione ordinaria e straordinaria nonché della pulizia invernale dalla neve; problema economico non indifferente.
La risposta del sindaco é che non é certo che queste strade diventeranno comunali ma che potrebbero restare provinciali.
Lo speriamo (ndr) perché in questo momento ci sono già alcuni non indifferenti problemi (e costi) nel manutenere la ex SS 340 Regina in paese, divenuta strada comunale dopo l’apertura della tangenzialina o variante di Menaggio. Soprattutto come anche evidenziato dall’amministrazione durante codesta serata, nel tratto della galleria Menaggio-Nobiallo, critica per infiltrazioni d’acqua di dubbia provenienza, per la quale bisognerebbe indagare a fondo con lavori di non poca entità .

La serata termina con una nuova domanda di Manzoni sul referendum fusione: “il referendum é vincolante?“; il sindaco risponde “non lo so, non si sa“.

Ora, attenderemo gli incontri sul tema fusione, che sono in programma a fine mese di novembre promossi dal “Comitato del Si” (referente Ercole Spaggiari, già consigliere di maggioranza).
Non si conoscono ad oggi date di eventuali incontri od altre comunicazioni alternativa da parte del “Comitato del No” che sta in questa fase inviando messaggi nella rete.

Speriamo, per la corretta informazione pubblica, che vi sia spazio per un confronto a due e che l’Amministrazione in carica voglia dal canto suo dare più informazioni equilibrate (non di parte) sull’argomento, informazione fino ad ora assolutamente incompleta dopo oltre un anno di “pour parleé”. Soprattutto troppo sbilanciata.

© Giovanni Salici
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altri articoli sulla fusione dei comuni Menaggio & Company

Questi sono i punti che l’Amministrazione comunale ed il sindaco Alberto Bobba hanno esposto come possibile spese non potute effettuare (ovvero i “non fatti”) per via del Patto di Stabilità.
Al di là che come sollevato dalla minoranza consigliare (leggi articolo sopra) dal Patto di Stabilità si può uscire anche senza fusione, elnchiamo di seguito per correttezza giornalistica.
Ci permettiamo anche però, per libertà di espressione, di non condividere alcuni punti che saranno “commentati” con un colore diverso:

– interventi paramassi zona depuratore

– messa in sicurezza ex cava di Nobiallo
lavoro di indubbia urgenza, resta il fatto che al di là dell’attuale Patto di Stabilità questo era un lavoro urgente sin dalla prima candidatura dell’attuale amministrazione che in quasi 8 anni di non Patto di Stabilità non ha comunque eseguito

– ripristino argini Val Senagra con contributo ERSAF di 150.000 €
ottima idea, bisognerebbe però con poco impegno e poca spesa, anche eseguire dei controlli (in centro paese anche) su eventuali “abitudini” a scaricare rifiuti nel letto del Senagra, oltre che a eseguire una più economica e regolare pulizia di argini e acqua per evitare tappi in caso di alluvione, non ultimo un impiego di volontari come si usa fare nelle più “pubblicizzate” giornate di pulizia spiagge.

– strada per le alpi Leveia-Pesnera coi fondi regionali di 23.000 €
personalmente siamo sollevati nel apprendere che questi soldi non sono stati spesi, abbiamo già espresso molte volte pareri contrari sulla realizzazione di strade montane (intese come si intende qui da noi) sul modello della ormai nota “stradaccia di Sant’Amate”

– sistemazione strada di Paullo

– risistemazione piazzetta di Croce con 10.000 €

– fognatura di via Cadorna per 380.000 € di cui 143.000 a fondo perso con finanziamenti

– fognatura zona ex Tiro a Segno con 90.000 €

– cassonetti rifiuti interrati via Moltrasio con 12.000 €
anche questi sono lavori di cui si parla da anni indipendentemente dai Patti di Stabilità

– rifacimento parco giochi di Loveno con consolidamento muro si sostegno con 70.000 €

– allargamento marciapiede semaforo-Gandola 150.000 €
teniamo particolarmente porre attenzione a questo punto, perchè improvvisamente questo è diventato un punto di impegno dell’Amministrazione, oggi, quando sin dagli anni 90 con precedenti amministrazione e poi di nuovo con l’attuale, personalmente mi sono sempre battuto per sollevare il problema di criticità senza essere ascoltato; ho personalmente sollevato anche l’abitudine di usare il marciapiede situato nei pressi del bar come parcheggio pericoloso per i pedoni e carrozzine costretti a scendere sulla sede stradale dell’incrocio semaforico, anche in questo caso nessun riscontro se non alcune sporadiche rare contravvenzioni; pur quindi essendo felici che anche finalmente l’Amministrazione si sia accorta, resta amarezza per il fatto che semplici azioni dissuasorie al parcheggio sui marciapiedi (contravvenzioni) non vengono eseguite.

– aiuole zone ingresso paese con 40.000 €
non ci sembra che questo sia un problema vitale del paese.

– asfalti ingresso paese

– sistemazione stradine di Casate con 40.000 €
crediamo che sia certamente da sistemare, ci appare esagerato il preventivo.

– pavimentazione Cheglio

– completamento arredo urbano e dissuasori di parcheggio 50.000 €
anche in questo caso siamo dell’idea che invece di spendere soldi per dissuasori di parcheggio (a volte anche fuori norma come in passato) basterebbe più controllo permanente.

– asfalto lungolago

– illuminazione led
come espresso in altri punti sopra, sentiamo parlare di illuminazione led da tanti anni e non ci sembra un problema di Patto di Stabilità.

– captazioni sorgenti ex Victoria dai 30 ai 50.000 €

– sistemazione caldaia più illuminazione campo sportivo con 17.000 €
non ci sembra un problema primario rispetto a problemi sociali più urgenti, ma se il calcio è così importante, d’altra parte siamo in Italia.

– sistemazione banchina nuovo porto Nobiallo già da manutere per 30.000 €
come ha detto il sindaco frutta alcune migliai di euro all’anno ma sebbene nuova necessita già di manutenzione.

– messa in sicurezza della falesia sopra il depuratore per 270.000 €

– sistemazione giardini scuole elementari per 100.000 €
bisognerebbe vedere il progetto, per 100.000 € dev’essere un bel giardino.

– sistemazione dei sentieri pedonali

– acquisto terreno colonia di Ponte
si tratta dei terreni intorno dove i bambini giocano a pallone e svolgono alcune attività; come dice il sindaco, “ce lo danno senza problemi ma potrebbero un giorno cambiare idea”; certo che da quando sono al mondo nessuno ha mai negato l’uso dei terreni al Comune; è proprio necessario parlare d’acquisto? Anche in considerazione che probabilmente i proprietari non hanno interesse a vendere.

– rifacimento esterno del Municipio
forse è meglio pensare a rifare l’interno, perdonatemi una battuta solo umoristica.


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One Response to “Menaggio & Company:
dai “non fatti” alla “non certa” fusione

  1. […] malamente e maleducatamente gestito dal Comitato del Si, in secondo luogo perché anche stasera (come avvenne nell’incontro pubblico tra l’amministrazione menaggina dello scorso 12 nove…) di pubblico ce n’era ben poco, una quarantina o poco più come dimostra la foto, tenendo […]

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