chi sono i Bambi?

il cartello che nei giorni scorsi è stato posizionato negli ambienti naturali tra il Lario ed il Ceresio a cura delle Guide Naturalistiche della Riserva del Lago del Piano

il cartello che è stato posizionato negli ambienti naturali tra il Lario ed il Ceresio a cura delle Guide Naturalistiche della Riserva del Lago del Piano

chi sono i Bambi?

giovedì 6 giugno 2013
Il titolo non vuole certo essere offensivo, ma giocando su un “divertente” doppio senso, tenta di sdrammatizzare con un poco di ironia una situazione periodica ed annuale che drammatica lo è!

Ogni anno in questo periodo compreso tra maggio e giugno vengono di continuo raccolti piccoli di caprioli e di cervi pensando che la madre li abbia abbandonati e/o che siano in difficolta. Questo provoca una serie di errori a catena che sovente portano alla morte dell’animale raccolto (che in realtà stava benissimo e non era abbandonato).

Infatti i piccoli cervi o caprioli non emettono nessun suono, richiamo, vagito, non emanano odori, restando immobili anche se lì si tocca, ma, questa, è una loro tattica di difesa contro eventuali predatori. La madre è sempre nelle vicinanze e proprio con l’assenza di odore o meno, capisce se il piccolo entra in pericolo dai predatori.
Ahimè però l’uomo è un “predatore” anomalo.
L’uomo raccogliendoli (benchè in buona fede) lascia il suo odore sull’animale che poi, se riportato sul posto del “furto”, rischia realmente di non essere più riconosciuto dalla madre e rifiutato.

E’ di due giorni fa’ la storia di una persona della nostra zona che ritrovando un piccolo capriolo in una modesta radura con erba alta ha pensato di prenderlo, somministrargli del latte vaccino (deleterio perché provoca attacchi di dissenteria pericolosi), addirittura facendogli fare una visita veterinaria pensando l’animale fosse malato.
Il CFS intervenuto, congiuntamente al guardaparco della Riserva del Piano per l’Ente Comunità Montane, hanno poi deciso di far riportare l’animale nel luogo del ritrovamento sperando nella buona stella. Fortunatamente questa storia è andata buon fine come una strana fiaba ma la maggior parte delle volte ha in realtà esiti contrari. Leggi anche qui > deceduto un piccolo Principe

Anche ieri un’altro ritrovamento con simili dinamiche a pochi km di distanza fanno temere che anche quest’anno i “buoni samaritani” della Natura non abbiano capito, nonostante i numerosi cartelli affissi dal gruppo Guide della Riserva del Piano (sia in area protetta sia esternamente nei boschi della zona), che è meglio lasciare questi animali al loro naturale percorso di vita.

Il comandante Gabriele Casadei del CFS di Menaggio raccomanda di non toccare i piccoli di cervo o capriolo facilmente osservabili in questi giorni.
Questi animali non sono in pericolo!

Vorremmo solo aggiungere che:
unica precauzione può essere, nel caso l’osservazione avvenga in un prato da sfalcio (con possibile pericolo di sfalcio motorizzato), di avvisare il CFS o la Riserva del Lago del Piano per attuare delle procedure dissuasorie non invasive che portino i piccoli con relative madri ad allontanarsi in aree più sicure.
In ogni caso qualsiasi dubbio possiate avere dinanzi ad un animale apparentemente in difficoltà, provvedete a togliervi il dubbio prima di agire, magari con una telefonata proprio agli enti o istituzioni preposte sopra citati (CFS Corpo Forestale dello Stato 1515 – Riserva Naturale del Lago del Piano 034474961) .

Le madri di cervo e caprioli non abbandonano i piccoli !

© Giovanni Salici
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Tutti i diritti sono dell’autore

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