“NO! al cemento ai Pian di Spagna”

“NO! al cemento ai Pian di Spagna”

martedì 10 luglio 2012
Si è svolta sabato mattina a Gera Lario la manifestazione organizzata da WWF, Legambiente e Cros Varenna, alla quale partecipavano anche esponenti del Circolo Culturale Alternativo del Lambro col coordinatore Enrico Masotti, la LAC di Lecco lega abolizione caccia con Luigi Parea ed altri attivisti, contro l’autorizzazione ad edificare una struttura ricettiva all’interno di una zona di massima tutela nella parte sud della Riserva Naturale dei Pian di Spagna e Lago di Mezzola. Permesso concesso dall’attuale sindaco di Gera Lario, Vincenzo del Re, dopo che (ha dichiarato lo stesso sulla stampa locale) l’attuale presidente della Riserva Gianluigi Spreafico,nel 2005 sindaco di Gera, aveva dato il primo nulla osta.

Insomma, un groviglio di procedure e rimbalzi di responsabilità (sabbia negli occhi), anche se solo apparenti; visto che basterebbe un diverso approccio amministrativo a rivalutare il tutto e fare marcia indietro, ed una amministrazione lo può fare!

Si resta colpiti e sconcertati quando accadono situazioni di questo tipo, in un’ area protetta che vanta un elenco lunghissimo di “teoriche” tutele:

– Zona umida sotto convenzione internazionale di Ramsar 1971,
Rete Natura 2000 aree e corridoi ecologici europei,
– RN1 zona di massima tutela all’interno della Riserva,
– ZPS zona di protezione speciale direttiva uccelli europea,
– SIC sito di importanza comunitaria direttiva habitat europea.

Con un “carnet” di questo tipo una persona penserebbe, giustamente, che in quella zona nulla si può fare contro Madre Natura.
Invece no, perché siamo nel “Paese dei cachi” (come cantava Elio e le Storie Tese), dove la Regione Lombardia (che tanto ha fatto e fa con leggi specifiche di tutto rispetto) tralascia dei buchi legislativi od ancora a distanza di anni si accorge di non essere mai intervenuta a riguardo.
Il “Paese dei cachi” dove: chi se ne frega delle leggi sulla salvaguardia ambientale? Tanto poi il cittadino non fa nulla, tanto poi l’unica strada è quella costosa del TAR, tanto poi ….
Il “Paese dei cachi” dove: chi se ne frega delle procedure di infrazioni sulle leggi Comunitarie che l’Italia infrange di continuo? Che ci toccherà pagare tutti quanti; ma vengono pagate realmente queste salate sanzioni? Chi lo sa veramente?!

Alla mobilitazione, sabato mattina c’erano circa 200 persone, tra chi è rimasto tutto il tempo, chi solo si è fermato per 15 minuti a testimoniare, chi invece è intervenuto solo alla conferenza stampa svoltasi alle 11,30 proprio presso la sede della Riserva Naturale dei Pian di Spagna e lago di Mezzola, a Sorico.
Il sindaco Vincenzo del Re più volte evocato dai manifestanti, però non si è visto.

Marzio Marzorati, di Legambiente è molto chiaro davanti al municipio di Gera Lario, anche se a volte con toni satirici : “sul cemento dei Pian di Spagna chissà chi ci guadagna“. Questo uno degli slogan caldamente gridato dai partecipanti.
Chiediamo l’immediata revoca della licenza a costruire che il sindaco ha firmato perché a nostro parere illegittima! Fatta senza uno studio di incidenza adeguato; non si può più continuare a costruire nei parchi e nelle riserve. La regione faccia il suo dovere: sostituisca l’autorità del sindaco quando questo è incapace di difendere il territorio ed il paesaggio” ha poi aggiunto lo stesso Marzorati.

Giuliana Pirotta del CROS Varenna, la nota associazione di esperti ornitologi che fa capo al museo e centro di ricerche ornitologiche Scanagatta, ha aggiunto, che per proteggere un’area così importante bisogna che la gente la senta propria “bisogna creare torrette e capanni di avvistamento che tutti possano usare e vedere, non solo gli esperti (…) Quando dico che vado ai Pian di Spagna mi chiedono: a vedè cus’è? (a vedere cosa), perchè la gente non sa quanta ricchezza e biodiverstà vi sia qui“.

Abbiamo poi chiesto ancora a Marzio Marzorati quali siano a questo punto le tempistiche e che direzione prenderanno le associazioni?
Entro la prossima settimana faremo ricorso al TAR, Paola Brambilla (presidente del WWF Lombardia) è già all’opera su questo; il nostro problema principale (come ci aveva pure accennato Enzo Venini ex presidente di WWF Italia ndr) è che continuiamo a trovare ostruzionismo illegittimo da parte degli enti che non ci concedono la documentazione per poter procedere al ricorso. In questo, il comune di Gera ci sta ostacolando molto. Abbiamo invece ricevuto collaborazione dal presidente della Riserva Spreafico che sta collaborando“.

L’appuntamento è ora alla fine dell’estate quando verrà organizzata una nuova manifestazione probabilmente ciclistica.
Nel frattempo il sindaco di Gera Lario Vincenzo del Re si è “beccato una bandiera nera che non fa mai male” come ha dichiarato la referente di Legamabiente.
Anche se, probabilmente, il sindaco la isserà fiero sulla “casa coloniale” se il tutto non verrà bloccato dal buonsenso o dalla magistratura.

© Giovanni Salici
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Immagini relative alla manifestazione contro l’edilizia in Riserva dei Pian di Spagna, Gera Lario 07 luglio 2012
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guarda qui il video servizio relativo alla manifestazione contro l’edilizia in Riserva dei Pian di Spagna, Gera Lario 07 luglio 2012
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2 Responses to ““NO! al cemento ai Pian di Spagna””

  1. Luigi Parea ha detto:

    Ottimo articolo Giovanni, ciao alla prossima

  2. […] che ha il fine di contrastare tali decisione degli enti locali, avevano preannunciato durante la manifestazione di sabato 07 luglio 2012 il certo ricorso alle autorità giudiziarie attraverso un ricorso al TAR della Lombardia. Ricorso […]

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