ai confini della realtà

ai confini della realtà
editoriale

martedì 22 febbraio 2011,
Non è questa la sede e non è mio desiderio nemmeno, addentrarmi nei meandri della politica estera, tantomeno cadere su quel disgustoso terreno della politica nazionale, oggi più che in altri tempi, deteriorata, decadente, “alla frutta” (speriamo lo sia davvero alla frutta, questo sistema).

Certo però, che oggi, sentendo (pur non volendo ascoltare) una notizia di un TG non posso che riflettere un momento, darmi dei pizzicotti in seguito, per capire se sto dormendo o se sono sveglio. Per rendermi conto se per caso negli ultimi mesi o anno ho sognato in un dormiveglia convulso?!

La premessa già di per se sembra uscita da una vignetta umoristica; Gheddafi dice “In piazza ci sono solo drogati. Ci sono ratti, (…)” il resto delle dichiarazioni le potete trovare ovunque ma volevo porre l’attenzione sulla anologia che c’è tra questa frase e numerose altre dichiarazioni più “nazionali” là dove al posto di ratti o drogati vengano citati i “comunisti”.

Ma la notizia di cui sopra è questa: “il governo italiano condanna ciò che sta avvenendo in Libia”, condanna le repressioni che Gheddafì sta esercitando sui dimostranti.
Il governo italiano condanna Gheddafi?
Ma stiamo parlando del nostro “amicone”?
Quello a cui abbiamo riservato un intero parco alcuni mesi fa per fare il suo campeggio in centro a Roma? Con tanto di agenti di tutte le Armi impegnati nella difesa della sua persona invece che nella difesa degli onesti cittadini italiani.
Stiamo parlando di quella brava persona a cui il nostro governo ha inviato, durante la permanenza, le “hostess da convertire” all’ islam?
Colui per il quale sono state organizzate cene e feste con ogni ben di Dio, a nostre spese, mentre poveri cristi nelle strade delle nostre fredde capitali (effettive o morali) muoiono? O a mala pena sopravvivono grazie al volontariato!

Perché mi suona come una enorme nuova presa per il culo anche questa sacrosanta e doverosa condanna verso questo “luminare” del terrorismo?
Ma … era l’amicone!
Sembrava che fosse la persona più vicina al nostro governo, almeno così han tentato di spacciarlo. Si, come Putin, come Mubarak ecc…

Insomma questi sono i nomi di cui il governo italiano si contorna e si imbroda?

Spiegatemi!
Perché forse stavo dormendo e vivendo in una realtà parallela che non esiste.

© Giovanni Salici
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4 commenti su “ai confini della realtà”

  1. Tranquillo Gio, non stai sognando…no, no, è proprio lui! A capo di un paese dove noi bravi “italianetti” abbiamo interessi enormi… ma siamo stati ben felici di fare affari con lui…chiedete all’Eni di Scaroni, alla Juventus degli Agnelli, all’Impregilo di Romiti, a Finmeccanica e Unicredit….

  2. Complimenti per questo “articolo” impregnato di inutile populismo.
    Secondo la sua vivace mente quali dovrebbero essere i nomi di cui il governo italiano si contorna e si imbroda?

  3. Se lei mi conoscesse “lombardo iiiii”, saprebbe che solitamente per mia natura, più facilmente vengo indicato come “originale” o simile, sia nei pensieri, che nelle azioni.
    In quanto, indipendentemente (anche nel campo “politico”) da idee ed azioni di “destra” o di “sinistra”, ragiono con la mia mente valutando i fatti.
    Certamente quindi non mi si può definire “populista”. Se così fosse non avrei nemmeno pubblicato questo articolo, conscio che probabilmente, una parte dei lettori poteva gradirlo si, ma che un’altra parte no.
    Ma, come dicevo prima, non ho timore di ragionare con la mia testa e di esporre il mio pensiero libero.
    Su questo media comunque tendo a non entrare in discussioni politiche, ma di riportare i fatti. Non mi pare nemmeno in questo caso di essermi discostato da un riportare i fatti avvenuti.

    Ma rispondendo alla sua domanda “quali dovrebbero essere i nomi di cui il governo italiano si contorna e si imbroda?” … (si dovrebbe contornare) la risposta è: qualunque capo di stato o premier democraticamente eletto, e, solo per esempio, una Angela Merkel piuttosto che uno José Luis Rodríguez Zapatero… ed altri di qualunque area politica, inutile dilungarsi. Certamente non chi ha un dubbio passato o presente di dittatura, tantomeno se vi è la certezza.

    Buona continuazione di lettura

    firmato Giovanni Salici

  4. nn mi intendo di politica (robaccia, un paravento per…altro), i fatti di qs. giorni nn hanno bisogno di parole…tt stonate

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