Riserva Naturale del Lago del Piano, WWF Lipu e Legambiente

Dopo la campagna a tutela dell’informazione corretta sui cormorani in provincia di Como, le tre maggiori associazioni ambientaliste (WWF, Lipu e Legambiente) escono nuovamente con un documento congiunto atto mantenere alta la tutela della Riserva Naturale del Lago del Piano.
A seguire l’importante “lettera aperta ai cittadini ed alle istituzioni” che potete scaricare anche nella versione pdf qui, e la possibilità di firmare a sostegno di questo documento; firma qui.

Potete leggere e firmare di seguito o leggere e firmare direttamente dal sito del WWF Lombardia


LETTERA APERTA AI CITTADINI E ALLE ISTITUZIONI

Per salvare la Riserva Naturale Lago di Piano può bastare la TUA firma
Nel mese di Dicembre 2009, poco prima delle festività natalizie, in due consigli comunali tenutisi a Carlazzo e Bene Lario, le rispettive Amministrazioni hanno deliberato la loro volontà di chiedere alla Regione la gestione diretta della Riserva Naturale Regionale Lago di Piano che sin dalla sua istituzione (1985) è stata affidata in gestione alla Comunità Montana Alpi Lepontine (oggi denominata Valli del Lario e del Ceresio).
Queste richieste hanno sollevato forti perplessità da parte di cittadini, visitatori, associazioni ambientaliste e culturali (non solo a livello locale), poiché nel corso degli ultimi anni, le stesse Amministrazioni Comunali (Carlazzo e Bene Lario) hanno sostenuto politiche del tutto contrarie alla tutela dell’ambiente e, nel caso specifico, della Riserva Naturale (un’area protetta da leggi europee, nazionali e regionali).

IL BIGLIETTO DA VISITA DI CHI VUOLE GESTIRE LA RISERVA
E’ sufficiente citare alcune proposte emblematiche:
1. Durante l’elaborazione del Piano di Governo Territoriale il Comune di Carlazzo (2008) presentò una proposta di delocalizzazione del Camping Ok La Rivetta (con progetti di edificazione) nel cuore della Riserva Integrale e in un’altra area classificata di Massima Naturalità (ad alta vocazione faunistica e vegetazionale), un Habitat Prioritario Europeo.

L’azione sfumò grazie all’intervento energico di Legambiente e LIPU oltre al fondamentale istituzionale diniego pronunciato dal Settore Territorio dell’Ente Provinciale. Ma la gravità di queste malaugurate intenzioni richiamò persino la RAI che produsse due servizi per i TG nazionali e regionali al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica.
2. Nello stesso Piano di Governo (2008), il Comune di Carlazzo introdusse il progetto di trasformare un tratto di pista ciclabile a ridosso della Riserva (asfaltandola) in una strada a traffico veicolare allo scopo di “decongestionare” la viabilità della Strada Statale 340 (per soli 300 metri). Lo stesso Ente Provinciale rigettò il progetto in quanto assolutamente improponibile.

3. Il Comune di Bene Lario (2004) grazie anche a dei fondi europei (Anno della Montagna) realizzò una strada carrozzabile sul Monte Calbiga sostituendola ad un sentiero, sfregiandone la fiancata che si erge sopra la Riserva. Oggi quella strada ha ceduto in più punti, è inutilizzabile e i lavori che servirono per realizzarla sembrano avere contribuito in maniera determinante a far franare parte della montagna provocando la chiusura definitiva del sottostante Camping Ok La Rivetta.

4. Le Amministrazioni in carica, nonostante le richieste fatte da parte dell’Ente gestore, hanno sempre negato qualsiasi contributo economico alla Riserva, anche solamente simbolico, dimostrando anche in questo caso, di non credere affatto alle funzioni e alle finalità dell’Area Protetta.

QUINDI CI SI CHIEDE
I Comuni di Carlazzo e Bene Lario hanno la capacità, l’esperienza, le competenze professionali ma soprattutto, hanno l’intenzione di proteggere e sostenere veramente questo patrimonio che appartiene a tutta la collettività europea (non solo ai residenti), viste l’attitudine e le scelte fatte nei confronti della Riserva negli ultimi anni?

ABBIAMO BISOGNO DI TE
Per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiederne il sostegno affinché la Riserva possa continuare ad essere gestita con la stessa competenza e professionalità attraverso la quale, nel Rapporto 2008, è stata dichiarata dal Ministero dell’Ambiente l’Area Protetta meglio gestita di tutta la Lombardia;

Perchè non vogliamo assistere inermi alla perdita di un gioiello naturalistico, paesaggistico e culturale unico.

ADERISCI, FIRMA, FAI FIRMARE E DIFFONDI IL NOSTRO APPELLO AFFINCHE’
La Regione Lombardia non affidi ai Comuni di Carlazzo e Bene Lario la gestione della Riserva Naturale Lago di Piano.

La Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio non rinunci alla gestione della Riserva.

La Riserva Lago di Piano è un tesoro insostituibile ed è un patrimonio di tutti, una volta distrutta sarà persa per sempre

LEGAMBIENTE – WWF – LIPU

Brevi approfondimenti allegati
1. Descrizione della Riserva Naturale Lago di Piano – Sito di Importanza Comunitario cod. IT2020001.
2. Alcuni degli interventi volti alla salvaguardia, alla valorizzazione e all’utilizzo eco-compatibile della Riserva Lago di Piano che l’attuale Ente gestore ha messo in atto in questi 25 anni di attività e di esperienza acquisita.

FIRMO A SOSTEGNO INTEGRALE DEL DOCUMENTO
“Per salvare la Riserva Naturale Lago di Piano può bastare la TUA firma”
NO AD UNA GESTIONE DELLA RISERVA DA PARTE DEI COMUNI DI CARLAZZO E BENE LARIO
SI AD UN ENTE GESTORE DELLA RISERVA COMPETENTE E CON TRASPARENTI INTENZIONI DI SALVAGUARDIA E PROTEZIONE DEL TERRITORIO

clicca qui: Firma on-line

Breve riassunto del lavoro svolto dall’attuale Ente gestore
(Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio)
Sino ad oggi la Comunità Montana ha dimostrato grande professionalità e attenzione credendo nella Riserva e cercando di farla diventare sempre più un patrimonio del territorio, promuovendo progetti importanti e ottenendo concreti risultati:
• Infrastrutture a miglioramento della fruibilità: Sono state realizzate (in legno, utilizzando edifici pre-esistenti o in materiale ecologico): la Casa della Riserva (Centro Visitatori con annesso punto informazioni, museo naturalistico, Sala didattica, Centro di Documentazione Ecologica, Foresteria); la Pista ciclabile a fondo ecologico o naturale lungo la sponda già urbanizzata; Pontili, passerelle, posti barca e aree attrezzate pic-nic (lungo la sponda già urbanizzata); rifacimento di strade acciottolate e restauro di centenari muri a secco. L’Osservatorio Naturalistico (Percorso botanico, Stagno laboratorio, Centro Recupero Fauna, Centro Dati Ambientali, Foresteria); restauro di un Antico Crotto da riconvertire in uno spaccio per la valorizzazione e la vendita di prodotti nostrani realizzati dagli agricoltori della Riserva); realizzazione di uno stagno nell’area di Riserva Integrale per favorire la biodiversità faunistica con percorso schermato e capanno di osservazione per i visitatori.
• Servizi per i visitatori (residenti e turisti) Realizzazione di 75 posti barca; servizio di noleggio barche a remi e mountain bike; servizio informazioni, biblioteca consultabile gratuitamente; strumento a totem informatico per la visita e la conoscenza della Riserva virtuale; corsi di tiro con l’arco, yoga e ginnastica in natura, danza in natura; corsi e concorsi di fotografia naturalistica; organizzazione di compleanni verdi; organizzazione di un ufficio di servizi decentrato per la Provincia di Como Settori Caccia e Pesca; organizzazione e distribuzione del tesserino per la raccolta dei funghi sul territorio comunitario; servizio di autorizzazione al taglio dei boschi sia in Riserva (con decreto autorizzativi e sopralluogo) sia sul territorio comunitario.
• Educazione e turismo ambientale sostenibile Visite guidate a piedi diurne e notturne; visite guidate a cavallo e in mountain bike; serate informative; cicli di film naturalistici; mostre naturalistiche a tema; partecipazione ai censimenti faunistici; interventi nelle scuole; interventi presso altri parchi, Comunità Montane, enti locali in genere; realizzazione di 5 diversi manuali di educazione ambientale per le scuole elementari e medie inferiori; convenzionamento con due cooperative per la gestione dei progetti di educazione ambientale per le scuole.
• Valorizzazione della pesca dilettantistica Realizzazione del tesserino segna-catture per la pesca al Lago di Piano e introduzione della pesca “No kill” al Luccio con conseguente e costante aumento del numero di pescatori registrati.
• Difesa e incremento del patrimonio faunistico Posa di centinaia di cassette-nido e mangiatoie per i piccoli passeriformi; posa di cassette-nido per i rapaci notturni; progetto (in corso) di reintroduzione della Tartaruga palustre europea attraverso riproduzione in semi-cattività; realizzazione di carnai invernali per gli uccelli rapaci diurni e notturni; ripopolamenti di Luccio, Anguilla e Trota fario; recupero, allevamento e svezzamento con conseguente rilascio di fauna selvatica in difficoltà o ferita.
• Promozione della Riserva Realizzazione di un film documentario (vincitore del CineFestival delle Orobie); realizzazione di un Manuale-Guida alla Riserva (in italiano e in inglese); realizzazione di un Manuale per la visita guidata e auto-guidata in Riserva (in italiano e in inglese); realizzazione di un depliant a 16 ante sulla Riserva; realizzazione di un totem informatico per la visita virtuale alla Riserva; Annuale Festa della Riserva con coinvolgimento di tutte la Aziende Agricole della Riserva; partecipazione a mostre e fiere dedicate alle aree protette; la Regione Lombardia ha selezionato anche la Riserva Lago di Piano per rappresentare, in un documentario istituzionale, le più belle aree protette regionali; il GAL dei due Laghi ha prodotto un documentario di promozione turistica dedicando ampio spazio alla Riserva Lago di Piano; la Provincia di Como ha prodotto un documentario monografico sulla Riserva Lago di Piano; SKY TV ha prodotto un’intera puntata di “Black-bass zone” sulla Riserva Lago di Piano; e sono state realizzate riprese da documentaristi di Geo&Geo; sulla rivista istituzionale della Comunità Montana (edita da oltre 10 anni) alla Riserva sono dedicate due pagine per ogni numero; innumerevoli sono gli articoli e le monografie apparse sulle riviste naturalistiche nazionali, locali, sui periodici e sui quotidiani dedicate alla Riserva Lago di Piano; realizzazione di un sito web; realizzazione di una Mailing List gratuita dalla quale si ricevono informazioni circa tutte le iniziative organizzate in Riserva.
• Tutela e valorizzazione dell’agricoltura Dal 2006 la Riserva attraverso il Progetto Speciale Agricoltura riconosce il ruolo centrale degli agricoltori nel mantenimento e nella conservazione del paesaggio. Incentiva progetti per la realizzazione di servizi eco-compatibili, indennizza e risarcisce i danni provocati dalla fauna selvatica alle colture; predispone interventi cautelativi e preventivi di salvaguardia degli ambienti agricoli.
• Vigilanza e sorveglianza Per la tutela, la conservazione e la salvaguardia della Riserva esiste un costante servizio di monitoraggio e di eventuale intervento preventivo o repressivo, condotto costantemente dal guardaparco, affiancato dalle guardie ecologiche volontarie.
• Studi, tesi di laurea e Ricerche Per il suo valore naturalistico e paesaggistico e per la sua struttura organizzativa la Riserva è stata oggetto di numerose tesi di laurea e di studi di ricerca tra i quali: due tesi sul paesaggio rurale; una tesi sui macroinvertebrati acquatici; una tesi sul gambero d’acqua dolce; una tesi sul tasso; due tesi sulla vegetazione della zona umida; una tesi sui lepidotteri diurni; una tesi sulle libellule; una tesi sulla qualità delle acque. Tra le ricerche: uno studio sugli afidi; due studi botanici; cinque studi sulla macrofauna; tre studi sulla microfauna; quattro studi idrogeologici. Numerosissime le ricerche naturalistiche effettuate dalle scuole di ogni grado (università comprese).
• Risvolti sociali L’organizzazione delle attività e la vivacità delle iniziative ha generato la costituzione di un grande gruppo di persone appassionate che, a livello volontario, si occupano tutti insieme di promuovere e valorizzare la Riserva.

Breve descrizione della
Riserva Naturale Regionale e Sito di Importanza Comunitaria
Lago di Piano
La Riserva Naturale Lago di Piano, rientra nel complesso delle Aree Protette dalla Regione Lombardia ed è stata riconosciuta dall’Unione Europea anche SIC (Sito di Importanza Comunitaria – Codice IT2020001), entrando a far parte della RETE NATURA 2000 (il gruppo dei più importanti ambienti naturali europei). Si estende su una superficie di 176 ettari di cui 85 spettano al bacino lacustre. Nonostante le modeste dimensioni, l’assetto biologico è composito: habitat diversi e molto ravvicinati rendono l’area una vera e propria sintesi nella descrizione-rappresentazione del paesaggio circostante, includendo inoltre ben 6 Habitat proioritari (ambienti naturali rari a livello europeo). Numerose e ben conservate sono le testimonianze dell’attività agricola del passato: il borgo agricolo alto-medievale di Castel S.Pietro, gli Antichi Mulini, il Lavatoio de L’Embra, i muri a secco e le cascine tradizionali. Interessanti le essenze arboree e floristiche presenti con esemplari tipici e anche molto rari, della zona umida. La fauna si caratterizza con circa 140 specie diverse di uccelli, numerosi i mammiferi (tra cui cervi e caprioli). Di pregio naturalistico le popolazioni di pesci, rettili ed anfibi. Il notevole fascino del Lago di Piano è accentuato dall’innalzarsi sopra di esso della selvaggia fiancata del Monte Calbiga, vero e proprio “polmone verde” che, grazie alla sua esigua antropizzazione è di fatto un corridoio ecologico che garantisce rifugio sicuro e ricambio continuo a tutte le specie vegetali e animali.
La Riserva Naturale Regionale Lago di Piano ha specifiche finalità (tutelare le caratteristiche naturali e paesaggistiche dell’area; disciplinare e controllare la fruizione del territorio a fini scientifici e didattico-ricreativi), in essa sono consentite le attività umane compatibili con l’ambiente e l’accesso al pubblico è libero a tutti.

Documento integrale in pdf che potete scaricare e divulgare per la raccolta firme tradizionale

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