omicidio di Como: 400 mila euro ritrovati

omicidio di Como: 400 mila euro ritrovati

Como, 5 febbraio 2010
400 mila euro, ritrovati tra assegni e contanti, nella cassaforte dell’armeria di Via Garibaldi.
Pare siano stati di proprietà della vittima la quale avrebbe depositato spesso ingenti somme nel negozio proprio per ragioni di sicurezza. Nonostante le difficoltà economiche di Alberto Arrighi. Le domande che si pongono ora gli inquirenti sono: perché quei soldi erano lì? Da dove provenivano e dove erano destinati?
I rapporti tra i due erano ultimamente molto frequenti e potrebbe essere che Brambilla stesse spingendo affinché il proprietario gli cedesse l’azienda.
Vi è anche una dichiarazione di quest’ultimo (trasmessa dall’emittente comasca Espansione TV durante il TG di ieri) che parlando di Giacomo Brambilla ha detto:

– Il primo incontro
“Ho avuto l’impressione,
quando mi sono trovato davanti Brambilla,
che sapesse della mie condizioni di difficoltà.
Si è offerto di aiutarmi.
Sembrava volesse darmi anche indicazioni imprenditoriali e gestionali”.

– Dopo il prestito
“Le richieste erano sempre più pressanti e bizzarre.
Mi chiedeva di mettere presepi in vetrina, con il suo nome, modelli di macchine, libri sempre sui presepi.
Arrivava a farmi dalle 10 alle 15 telefonate al giorno.
Pretendeva di spadroneggiare.
Era insopportabile che mi chiamasse così spesso”.

– Il giorno del delitto
“L’ho chiamato io quel giorno per definire una questione:
voleva fare una società insieme a me e avere il 99% del negozio, lasciandomi solo l’1%”.

– Il tragico epilogo
“Quando mi ha detto che il futuro di mia moglie e delle mie figlie non erano affari che lo riguardavano, non c’ho più visto”.

Daniela La Rosa moglie di Arrighi ha inoltre rilasciato una dichiarazione su Facebook a difesa del marito:
“Un detto dice -Temete l’ira del mansueto-.
Albi è una persona meravigliosa, un grande uomo e nonostante tutto rimane tale.
Posso solo dirvi che a lui è stato cercato di portare via quello che più gli apparteneva,
il grande amore per la sua famiglia e per il suo lavoro.
Lui non lo ha permesso.
Alberto Arrighi rimane la persona che voi avete conosciuto.
Il mio grande e unico Albi e papà meraviglioso delle sue bambine.

Intanto la Shell, società petrolifera (ricordiamo che GB era titolare di una catena di distributori) fa sapere in un comunicato ufficiale che nel mese di dicembre si erano sciolti tutti i rapporti col GB per inadempienze contrattuali.

Stamattina gli interrogatori.

© Giovanni Salici
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