Fulmine a Menaggio su un Cedro secolare

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Dopo oltre cento anni di resistenza,
ferito da un fulmine,
cadrà al suolo per mano dell’uomo:
un Cedrus libani a Menaggio

Menaggio, mercoledì 12 agosto 2020
Il temporale di ieri sera sul centro lago di Como è stato annunciato pochi secondi prima da un lampo che ha attraversato il cielo grigio e l’immediato fragore da ricordarsi nella storia.
Effettivamente la percezione uditiva del “tuono” (definirlo così non ne descrive la sensazione) è stata pressoché immediata rispetto alla luce del fulmine; questo perché la saetta ha colpito proprio sul lungolago di Menaggio, un antico Cedro del Libano (Cedrus libani, A.Rich. 1823) centenario, le cui dimensioni sono elevate ed ha quindi fatto da parafulmine naturale (o prendi il fulmine meglio dire).

“fotografia
photo © Giovanni Salici-AGSphotoagency.eu All right reserved – Tutti i diritti sono dell’autore
Cedro del Libano, Cedrus libani, albero secolare colpito da fulmine, lungo lago Menaggio, martedì 11 agosto 2020
AGS20200812_0257 richieste di immagini ed acquisto sia per pubblicazioni che per privati ad Archivio Fotografico Giovanni Salici

L’albero storico ha resistito all’impatto rimanendo in piedi e riportando una ferita longitudinale su tutto il tronco; nella parte bassa sono visibili i resti dello scortecciamento profondo che ha subito.

Probabilmente, in perfetto stile società moderna, la pianta verrà definita instabile, precaria e probabilmente abbattuta.

Paesaggio e storia recente

Erano quattro i Cedri del Libano (Cedrus libani, A.Rich. 1823) presenti in circa 150 metri sul lungo lago menaggino sino a pochi anni fa. Alberi secolari, tutti in proprietà private.
I due centrali erano stati rasi al suolo due anni or sono dai nuovi proprietari del Grand Hotel Victoria col benestare del Comune di Menaggio con la motivazione della instabilità. Alcuni residenti sollevarono dubbi a riguardo.
Se anche questo Cedro, come probabile, verrà tagliato, vi sarà solo un sopravvissuto (chissà per quanto) a testimoniare l’ormai lontana storia di un paese che viveva adagiato tranquillo sul Lario, un po’ romantico, un po’ umano, un po’ barcaiolo. Il paesaggio di Menaggio sia dai monti che dal lago è ormai cambiato, son cambiate le generazioni e le persone, è cambiata la tolleranza e la bontà. Lentamente ma non troppo si profila un paese non più a misura d’uomo (locale), ove turismo ed economia scavalcano le esigenze concrete dei residenti storici. Cemento al posto di verde, spiagge ormai ridotte a “rudére” (ovvero ad immondizzai) con mascherine Covid lasciate in mezzo a bottiglie di plastica e polistirolo.

Un tempo chi sfruttava il lago ne aveva cura (barcaioli e pescatori per esempio) oggi chi lo sfrutta (noleggiatori di imbarcazioni di vario tipo per esempio o bagnanti) lo usano senza minima cura e pulizia del loro angolo, demaniale.

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