Paolo Pagani un valore artistico sul Ceresio


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un evento a Casa Pagani con Giorgio Mollisi il 25 giugno 2016 AGS20160625_0892-frame0000
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il più importante museo per le opere i Paolo Pagani è in Valsolda

Castello di Valsolda, giovedì 22 marzo 2018
Con l’arrivo della Primavera ed in concomitanza con le giornate di primavera del FAI (di cui non ci occuperemo stavolta), in Valsolda, sul Lago di Lugano in parte italiana, riprende l’attività anche del Museo Casa Pagani.
E’ il museo più importante a livello internazionale per questo autore nato proprio a Castello nel 1655, con ben 5 dipinti ed in attesa di altri due.
Alla sala d’ingresso, la struttura, ospita i dipinti del maestro valsoldese: “il Sacrificio di Isacco”, “Santo con due putti”, “Cimone e Pero”, “Ninfa sorpresa dai Satiri” e “San Giuseppe in adorazione del Banbino Gesù”.
Nella sala al secondo piano invece varie opere di altri artisti della Valsolda (per lo più ignoti).
Il museo, che viene gestito attraverso collaboratori, guide, ed anche volontari, dell’Associazione Amici Museo Casa Pagani (curatore Giorgio Mollisi), aprirà tutti i fine settimana sino a ottobre (e festivi), dalle ore 11 alle ore 18 con un ingresso di € 5.

Le opere di Paolo Pagani non finiscono qui. Sempre a Castello nella Chiesa di San Martino, si possono ammirare gli affreschi che impreziosiscono l’intera volta.

Suggeriamo la visita, che regalerà oltre all’arte, una vista spettacolare sul Ceresio antistante e sulla forra del Solda.

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Paolo Antonio Pagani (Castello 1655-Milano 1716)
Paolo Pagani nasce a Castello Valsolda il 22 settembre del 1655 da Angelo e Maddalena Paracca.
Tra i 12 e i 13 anni parte per Venezia per imparare un mestiere, quasi certamente presso parenti. Poco si conosce della sua formazione ma si sa che lavorerà come stampatore presso il pittore e incisore Giuseppe Diamantini, prima di incontrare il cesellatore Antonio Bonacina, abile disegnatore di nudi, e il pittore Pietro Liberi al cui stile farà riferimento per molte sue opere. Risiede stabilmente a Venezia, salvo rientri temporanei a Castello, e nel 1686 sposa, nella chiesa del Redentore alla Giudecca, Antonia Parecchiati che gli darà tre figli: Angelo Giulio, nato nel 1689; Angelo Antonio, nato nel 1694, e Guglielmo Pietro, nato a Castello nel 1697. Dei tre sopravviverà solo Angelo Antonio.
A Venezia Pagani viene attratto dalla corrente dei Tenebrosi di Langetti e Loth e concepisce quella >>>>


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