Posts Tagged ‘storie’

se fossi un pittore n. 2

domenica, 22 Giugno, 2014

notte su domenica 22 giugno 2014 h 01.00 casa dei faggi tra patio giardino e loculo studio

Se fossi un pittore n 2

Se fossi un pittore in questa notte di solstizio di giugno prenderei la mia tela bianca e la imbratterei di nero lanciandole contro secchiate di tempera acrilica sino a farla sparire e naufragare in un oblio senza tempo.

Sporcherei le mie mani di (altro…)

macchie di colore (se fossi un pittore)

sabato, 17 Agosto, 2013

Menaggio, sabato mattina del 17 agosto 2013 h 10,30-10,43 studio di getto

macchie di colore (se fossi un pittore)

Se fossi un pittore, se avessi la padronanza completa di una mano che guida un pennello nello stesso modo in cui un’ala bianca penetra dolcemente l’aria azzurra di un cielo, se le mie dita potessero scorrere su una tela delicatamente ma (altro…)

storia dell’albero (il salice bianco)

mercoledì, 23 Luglio, 2008

Menaggio, me 23 luglio 2008 h 23,00

storia dell’albero (il salice bianco)

C’era un grande albero che dopo 20 primavere era bello, tutto in fiore,
folta la sua chioma, ancor meglio fiorita dopo 30 primavere.
Le sue radici affondarono nella terra dove fu piantato, e divenne stabile.
Ci fu un autunno in cui (altro…)

i racconti del lago

mercoledì, 16 Aprile, 2008

Menaggio, mercoledì 16 aprile 2008 h 12

i racconti del lago

Ieri sera stavo andando a casa, immerso nei miei pensieri tra kayak e natura, mi si avvicina un gruppo di ragazze e ragazzi in gita per domandarmi se in questo paese c’è un locale. un pub, dove andare (a tirar tardi).
rispondo e li indirizzo in quelli che si avvicinano di più a ciò che è un locale particolare…. poi riprendo la via di casa.
Mi spiace non aver avuto la prontezza per rispondere che:….
Ragazzi questo non è posto per cercare un locale come chiedete voi (di questi locali ne trovate e troverete ovunque), ma se volete fare un’esperienza unica che a qualcuno di voi potrà cambiare la vita….. appoggiate le vostre chiappe su una di quelle panchine in penombra che troverete sul lungolago, oppure lungo le scalinate che scendono alle tante spiaggette, rimanete lì in silenzio ad ascoltare il dolce scroscio delle onde notturne che si rifrangono sulla ghiaia, fatevi accarezzare dalla brezza che questa notte è lieve, sentirete i suoni del lago, quella musica unica che trasporta emozioni e suggestioni del presente e dei tempi passati. Ascoltate i racconti che il lago vi porta. Storie di pescatori che resistono ogni notte non alle intemperie ma al passare del nostro frenetico tempo; storie dei pescatori del passato, di barconi (i Combal) che trasportavano il bestiame tra le sponde; storie di contrabbandieri che percorrevano le valli di notte per sopravvivere in un’epoca già difficile; storie di giovani che persero le loro vite per un sabato notte all’insegna della pura vita (che contraddizione).
Questo lago, queste terre, dovete assimilarle e farne una magica esperienza, nessuna sostanza stupefacente e nessun bicchiere di alcol potrà regalarvi un’emozione simile.

© Giovanni Salci
All rights reserved
Tutti i diritti sono dell’autore