a volte si vola… per terra

Menaggio, domenica 23 ottobre 2011 h 13-15,00 ricordi tra il mio passato e l’odierno incidente mortale di Marco Simoncelli in moto GP

a volte si vola… per terra

La prima volta che son volato con la moto (una Vespa 125 ET3) ho pensato solo alla mia Vespa nuova che in curva stava grattando sull’asfalto cosparso di ghiaia (di merda!) prima di finire come un proiettile dentro una siepe, lasciandone il buco. Erano gli ultimi tempi di Kenny Roberts e quell’esperienza mi procurò l’appellativo di “Kenny delle siepi”.

La seconda volta che “volai”, sempre con la quella vespa, non ebbi proprio il tempo di pensare, mentre infilavo la mia due ruote sotto un’auto che “sparcheggiava” (in piazza a Menaggio) violentemente in retro sulla mia corsia. Solo la Grande Madre (all’epoca sconosciuta per me), che mi disse 100 metri prima di rallentare drasticamente, credo mi salvò da danni fisici.

La terza volta che “volai” con la mia destriera mitica (la stessa vespa) ebbi il tempo di pensare mentre lo spigolo di un marciapiede scorreva velocemente sotto la visiera del mio casco in un notte sulla Pontebana, o la Postumia, credo tra Vicenza e Verona, non ricordo esattamente. Conclusi il mio lungo volo radente a soli 40 cm da terra dopo una decina o più metri e mi rialzai illeso, incazzato, con quella che invece di guardarsi intorno con attenzione, decise di partire dallo stop proprio mentre sopraggiungevo.

La quarta ed ultima volta che “volai” per terra il mio pensiero fu solo per un mio amico ex compagno di naja che stava seduto dietro, semi incastrato tra me e lo schienalino alto della sella. La gomma anteriore era scoppiata ed in una curva a Domaso fummo portati dalla sbandata verso il centro corsia al sopraggiungere di una vettura, l’impatto fu inevitabile e violento; ne uscimmo praticamente illesi. Fu l’ultima strada per la mitica Vespa 125 ET3 che piegò la sua parte anteriore modello “chopper“.

In seguito presi un’altra Vespa 125 PX, mitica anche lei, fortunatamente non volai; poi una Honda Transalp 600, con la quale fortunatamente non volai più.

Oggi è morto Marco Simoncelli, ed il mio pensiero è “volato” alle mie iniziali “avventure/disavventure” con la mia Vespa; certo altra cosa.
Non ho mai conosciuto questo ragazzo di 24 anni se non guardandolo nei moto GP alla televisione, ma, sono rimasto colpito e senza parole.
Quando la morte arriva in questo modo, mentre stai inseguendo/seguendo una tua passione, la ragione della Vita, non so perché, ma mi sembra più crudele, più aspra!

E’ solo un pensiero, una riflessione, ricordi, come tanti.

© Giovanni Salici
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