l’acqua che parla – 11.11 11-11-11

Menaggio, 11 novembre 2011 h 11,11-12,00 tra lungolago e studio

l’acqua che parla – 11.11 11-11-11

Ho scelto uno dei miei luoghi magici preferiti per osservare e sentire questo 11.11 11-11-11 un posto dove gli scalini scendono sull’acqua del Lario che ti vienne a salutare, un luogo aperto ed appartato nello stesso tempo, riparato da rumori della civiltà frenetica ma che riesce a filtrare le voci trasportate nell’aria… ed ho atteso…
Non avevo mai visto quell’acqua muoversi in quel modo; un leggero Tivano ormai al termine semplicemente accarezzava la superficie, mentre la Breva timidamente si affacciava e si univa a lui in un dolce rapporto. E cos’è un rapporto d’amore se non la massima espressione di quell’energia che tiene in movimento la Terra?
Non avevo mai visto quell’acqua vibrare leggera con quel disegno particolare, come stamattina, ad una trentina di metri da me. Era come vedere il DNA muoversi. Avete presente le rappresentazioni del DNA? Una cosa simile.
Son rimasto a guardare ed in ascolto di un qualcosa… qualcosa..
La vibrazione dell’acqua non cessava, poi si è estesa, da sinistra a destra, avvolgendo e coinvolgendo lo specchio blu presso il muro dei glicini, arrivando poi sin sotto ai miei piedi, appoggiandosi agli scalini semi sommersi.
Ed è stato come se l’acqua mi avesse parlato (come quella volta de “la montagna che parla“).
In un momento il mio pensiero è stato dirottato sul concetto di “solitudine”:

Stare da soli o essere accompagnati, non è diverso.
La solitudine intesa come triste tempo nel quale ti senti abbandonato è solo un stato mentale forse dovuto a relitti culturali sbagliati insegnati e riportati di generazione in generazione; generazioni inconsapevoli?
La solitudine è l’essenza dell’essere (umano). Perché tutto quello che cerchi in realtà lo trovi sempre dentro te. Ogni cosa cercata e non trovata, le domande, le risposte, stanno lì.
La solitudine è uno stato, innato, è quello che sei, ogni momento. E quindi inutile cercare di contrastare qualcosa che per la stessa Natura fa parte dell’uomo. Puoi invece scoprirla, amarla, rispettarla e trarne i vantaggi insiti nella conoscenza stessa.
Puoi cambiarne il concetto e il nome rendendola forse uno dei beni più preziosi che la Granda Madre ti ha regalato.

Passano in volo alcuni germani mentre altri si avvicinano muovendosi in acqua.
Nel cielo si apre la nube che fa cadere, in un “effetto Dio”, fasci di raggi sul lago, mentre i cigni, che deambulano sulla spiaggia sabbiosa, questa mattina sono tre, uno in più di ieri.

Ad ognuno il suo 11.11 11-11-11 …. questo è il mio.

© Giovanni Salici
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One Response to “l’acqua che parla – 11.11 11-11-11”

  1. […] o distruttivo senza ritorno. 11 che rappresenta quel 11 11 11 strana data ricca di energia di cui abbiamo parlato in forma diversa anche qui), numero ed anno che introduce quel “magico” 2012 o 12. 13 il primo anno di un nuovo […]

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